Terre Etnee nasce dal desiderio profondo di custodire, valorizzare e raccontare l'etna, attraverso i suoi frutti più autentici e vibranti: i vini vulcanici.
Il nostro impegno passa anche attraverso il recupero e la valorizzazione di vigneti autoctoni come il Nerello Mascalese e il Carricante.
Fabrizio Caramagna
La nostra missione è valorizzare l’unicità del territorio etneo, trasformando la forza del vulcano in vino. Coltiviamo le nostre viti sulle pendici dell’Etna con rispetto per la natura, custodendo tradizione e identità locale, ma con lo sguardo rivolto all’innovazione e alla sostenibilità.
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Il Nerello Mascalese è un vitigno autoctono siciliano a bacca nera, originario dell’area nord-orientale della Sicilia, in particolare della zona etnea. Il suo nome deriva probabilmente dal comune di Mascali, situato sul versante orientale dell’Etna, dove questa varietà era storicamente coltivata. È considerato il vitigno principe dell’Etna, soprattutto per i vini rossi e rosati dell’Etna Rosso DOC, dove viene spesso vinificato in purezza o in uvaggio con il Nerello Cappuccio. Il Nerello Mascalese dà il meglio di sé nei terreni vulcanici dell’Etna, soprattutto tra i 500 e i 1000 metri di altitudine, dove le forti escursioni termiche, i suoli ricchi di minerali e la ventilazione costante favoriscono una maturazione lenta e completa, mantenendo freschezza e complessità aromatica.
Il Carricante è un vitigno autoctono siciliano, originario delle pendici dell’Etna, in particolare del versante orientale e sud-orientale del vulcano. È una delle varietà più antiche della Sicilia. Il nome “Carricante” deriva dal dialetto siciliano e fa riferimento alla sua alta produttività: si diceva che “caricava” (riempiva) i carri d’uva, grazie alla sua abbondante resa. Il Carricante alla base dei vini dell Etna bianco DOC conferiscono al vino mineralità, freschezza e longevità.